Perla nera PDF

Questa voce o sezione sull’argomento Marche perla nera PDF priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Attraversato dallo spartiacque Tirreno-Adriatico, il territorio comunale ricade per buona parte nel bacino idrografico del fiume Nera, l’affluente del Tevere che nasce sui Monti Sibillini e attraverso le Gole della Valnerina prosegue il suo percorso verso Terni. Visso ha un’exclave, identificabile nella frazione di Cupi, compresa tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Acquacanina e Ussita. Il più antico e sicuro reperto archeologico che testimonia l’esistenza di un abitato in epoca romana è l’epigrafe funeraria di un libertus, pubblicata nel CIL e datata tra il I secolo a.


A Addis-Abeba, une jeune Ethiopienne forme un couple dépareillé avec un ancien des Chemises noires italiennes échoué en Abyssinie. Dur, sombre et violent, le troisiéme roman de Fabienne Le Houérou.

Horatia, stanziata nei dintorni di Spoleto. Colle di San Giovanni, dove fu costruita nel XIII secolo la Rocca, per una serie di fattori il nucleo abitativo venne spostato a fondovalle, intorno alla nascente Pieve di Santa Maria. In un territorio così montuoso e impervio, tuttavia, rimaneva il problema delle risorse agricole: la scarsità di spazi coltivabili, così come di pascoli e di boschi per il legname, spingeva i vissani a sconfinare, continuando così ad accendere feroci dispute con i vicini. Appennino subì un forte calo demografico . Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Il 30 marzo 2017, alcuni membri de « I Caschi Blu della cultura », corpo italiano intervenuto per salvare i tesori culturali delle regioni devastate dal sisma, scoprirono un affresco tra le rovine della Chiesa di San Francesco, probabilmente dipinto dal maestro locale del XV secolo Paolo da Visso.

La gotica Collegiata di Santa Maria. Collegiata di Santa Maria – L’attuale chiesa in stile romanico-gotico, fondata nel 1256, è stata costruita sulla pieve originaria del 1143 ma fu completata solo verso la metà del XIV secolo. Santuario di Macereto – la massima espressione dell’Architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche, situato a 10 km dal paese sul solitario e panoramico altopiano di Macereto, presso la frazione di Cupi. Sant’Agostino – chiesa a facciata gotica del XIV secolo, sede del Museo-Pinacoteca Diocesano che ha ospitato un’importante collezione comunale di manoscritti del poeta recanatese Giacomo Leopardi, tra cui il celebre sonetto « L’Infinito ». 8 metri dopo l’alluvione del 1858, per permettere la costruzione dell’imponente argine del Torrente Ussita. Cinta Muraria – di fattura medievale, circonda ancora in gran parte l’abitato culminando nella Rocca. XIII e XIV secolo e arricchite da stemmi.

Visso insieme al campanile della Collegiata, è ciò che rimane della fortificazione del borgo di origine distrutto dal terremoto del 1328. Su di essa si affacciano la Chiesa Collegiata, il Museo e il Palazzo dei Governatori, con naturale prosecuzione nella lunga piazza Capuzi fino al Palazzo dei Priori. Piazza e sede storica del Cineteatro Comunale. Palazzo Leopardi – Residenza estiva di lontani parenti di Giacomo Leopardi. Residenza estiva dei duchi Varano di Camerino, sempre affacciata sulla Piazza. Rifugio per i pellegrini in visita al Santuario di Macereto.

Palazzo del Divino Amore – Ex convento francescano del XIV secolo, fino al 2016 sede legale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La Pasquella – Il 5 gennaio di ogni anno un gruppo di « pasquellanti », vestiti da pastori, gira di casa in casa ad intonar canti per la nascita di Cristo. Tradizione vuole che ogni famiglia rilasci un dono – generalmente cibi e bevande – per ingraziarsi la buona sorte durante l’anno a venire. Madonna di Macereto – La prima domenica di maggio al tempio bramantesco del Santuario di Macereto si svolge la festa della Vergine Maria, luogo di incontro per i comuni confinanti di Visso, Ussita, Pieve Torina e Valfornace. Festa del Patrono – Il 24 giugno ha luogo la festa in onore di San Giovanni Battista, patrono della città, con la caratteristica fiera. Monti Sibillini – giunta oramai alla XVII edizione, lo scorso 2017 in versione ridotta causa terremoto – che attira moltissimi visitatori ogni anno. 1200-1300 dove le 5 Guaite storiche si sfidano, facendo rivivere nel folklore le attività tradizionali del territorio.

Madonna Bruna – L’8 settembre celebrazioni e festeggiamenti in onore della Madonna Bruna, così detta per il colore della statua lignea conservata nella Collegiata di Santa Maria. Alcune fonti indicano che Visso potrebbe aver dato i natali a Marco Vipsanio Agrippa, edificatore del Pantheon a Roma. Associazione musicale « poliphonica festival » – Organizzazione della stagione concertistica poliphonica festival e dei corsi musicali estivi del settembre Musicale. Museo civico diocesano – Situato nell’ex Chiesa di Sant’Agostino, conserva al suo interno centinaia di opere di notevole pregio e valore.

Venne istituito nel 1972 ad opera dello storico ed ex sindaco di Visso Ado Venanzangeli. Museo dei Manoscritti Leopardiani – Perla di raro valore artistico, vi sono conservati circa 100 manoscritti di Giacomo Leopardi. Poliphonica Festival – Particolarmente importante nel risvolto musicale e culturale marchigiano, la stagione concertistica, nata nel 2000, si svolge durante il mese di agosto. Settembre Musicale – Dal 2007 l’associazione musicale « poliphonica festival » organizza il « Settembre Musicale – Interpretazione vocale e strumentale », corsi estivi tenuti da qualificati docenti provenienti da conservatori, accademie e istituti musicali di tutta Italia sotto la direzione artistica di Giovanni Sorana. Salume che ha origine a Visso, il ciauscolo è un insaccato composto da un impasto di carne di maiale: pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza, sale, vino e aglio. Si tratta di un formato di pasta lunga, tipo grosso spaghetto fatto a mano, a base di acqua e farina.